Mario tennis OPEN
Piattaforma: 3DS
Uscita: 25-05-2012
Quando un franchise enormemente conosciuto, apprezzato e atteso come Resident Evil torna su di una console le aspettative sono sempre grandi; a maggior ragione se si considera che il capitolo atteso non è uno spin-off (vedi i vari “Chronicles” su Wii o il “Raccoon City” in arrivo su next-gen) ma un Resident Evil “vero”, con parti di trama tutte nuove e i personaggi più amati della serie (sicuramente Jill Valentine e Chris Redfield, due veri e propri simboli). Quando quindi si è capito chiaramente che Revelations sarebbe stato tutto questo e molto di più (visto anche il comparto multiplayer), e che sarebbe stato un’esclusiva per 3DS, quindi appositamente sviluppato per il sistema in 3D, l’attesa per la release si è fatta spasmodica. Ora che Revelations è qui, con la cartuccia di gioco stabilmente ancorata da qualche settimana nei nostri 3DS, possiamo finalmente esprimerci riguardo ai suoi valori aggiunti e a quelle che sono e rimangono, ahinoi, alcune pecche di antica tradizione.
Iniziamo col dire che Resident Evil: Revelations è una meraviglia per gli occhi e per le orecchie. Tecnicamente il titolo rappresenta innegabilmente la vetta grafica per 3DS: è abbastanza evidente che Capcom, con Super Street Fighter IV e Revelations, abbia stabilito la pietra miliare della resa cosmetica in 3D sugli schermi del 3DS. Poligoni, textures, effetti… tutto assolutamente incredibile. Fa abbastanza specie vedere un risultato del genere su console portatile: Revelations si presenta sotto diversi aspetti simile, se non addirittura parificabile, alla resa cosmetica vista con Resident Evil 5. Fanno invece storcere il naso alcune scelte estetiche quantomeno discutibili, in primis per quanto riguarda il design dei “mostri” che ci appresteremo ad affrontare. Sia l’immagine che le movenze degli stessi, per non parlare poi dei pattern di movimento, sono davvero molto limitati: il risultato è comunque più che gradevole, ma lascia intravedere numerosi spazi di miglioramento. Il sonoro si conferma eccellente, come da standard della serie, e una nota di merito se la guadagna il doppiaggio, interamente in Italiano, effettuato con dovizia di particolari e stili recitativi. Fa sorridere che, a distanza di anni, il franchise Resident Evil rimanga così fortemente deficitario dal punto di vista dello script: nessuno controlla i testi a schermo? Possibile che rimangano nel prodotto finito così tanti strafalcioni???
La giocabilità di Revelations strizza l’occhio agli ultimi capitoli del franchise, ma aggiunge molta più suspense, toglie molta dell’atmosfera action e la rimpolpa con locations più claustrofobiche e missioni più votate al mood tipico di episodi come il 2 e il 3. Il sistema di controllo, sia che governiate il personaggio con o senza il pad Pro (che ci sembra tutto fuorché insostituibile o indispensabile… ), è quello legnoso tipico del brand, e non vede notevoli modifiche. Certo, c’è la possibilità di sparare sia in prima che in terza persona (preferibile la seconda opzione, di gran lunga), e se si usa il pad Pro si può anche sparare mentre ci si muove (lentamente, ma ci si muove), ma gli amanti della serie saranno subito sicuramente a loro agio. Revelations ha al suo interno diverse missioni che vi porteranno a circa 10 ore di gioco nella modalità campagna: la trama è ancora una volta narrata attraverso gli eventi e i clichés della saga, nulla di nuovo sotto il sole. Ma non è tutto qui: ci sono la modalità Raid, che da sola varrebbe ben più il prezzo del biglietto e che risulta molto più gradevole anche del capitolo Mercenaries uscito su 3DS, e il multiplayer sia off che online che permette di accumulare esperienza e punti spendibili per migliorare il personaggio e il suo equipaggiamento.
Revelations è stato lungamente atteso e, possiamo dirlo, non tradisce le attese. Certo non è il Resident Evil definitivo e globale che da più parti è stato annunciato, ma ha tutto quello che serve per divertire, appassionare e sì… anche spaventare. La trama, come troppo spesso accade negli ultimi episodi, è solo accessoria, ma la qualità riposta nel progetto è tanta e si vede tutta. Forte di una longevità discreta grazie alla modalità Raid, di missioni divertenti e di tutta la classica giocabilità dei primordiali RE, Revelations appassionerà senza ombra di dubbio i fans di vecchia data, così come saprà attirare i neofiti.
