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lunedì 02 luglio 2007 21:17
Nintendo: chi era costei?


Nintendo Company Limited è, da definizione, una corporazione multinazionale giapponese fondata per produrre carte da gioco denominate in giapponese “Hanafuda” [letteralmente tradotto “carte dei fiori”] il 23 settembre 1889 a Kyoto, in Giappone, da Fusajiro Yamauchi. Il termine “Nintendo”, tradotto in italiano, suona approssimativamente come “la fortuna che discende dai cieli”.

A metà del 20 secolo, la compagnia provò a reinventarsi più volte, cercando di attivare altri piccoli business (compagnia di taxi e, pensate un po’, anche alberghi per coppie!!!); solo attraverso gli anni divenne un’azienda dedicatasi esclusivamente ai videogames, e progressivamente divenne dominante nel corso del tempo in questo tipo di industria. Oltre ai videogiochi, ad oggi Nintendo è il socio di maggioranza dei Seattle Mariners, la famosa squadra di baseball militante nella Major League, e proprietaria parziale degli Atlanta Hawks, nota squadra NBA.

Lungo il corso degli anni, Nintendo si è distinta sia come prima compagnia pura per la produzione di consoles (cioè produttrice di sole consoles, al contrario di Sony e Microsoft che producono anche altri tipi di apparati hi-fi e tecnologici), ed una delle più conosciute fra queste, sia come l’entità dominante nel mercato delle consoles portatili. Al 1 dicembre 2006 Nintendo ha venduto più di 387 milioni di unità nel campo hardware, e più di 2 miliardi di unità software nel mondo.

nintendo logo.jpg 

La storia della compagnia: dai primi anni ad oggi


Come detto, Nintendo iniziò la sua avventura nel commercio come piccola impresa, guidata dallo storico presidente Fusajiro Yamauchi. Verso la fine del 1889 potevate trovare la base operativa a Kyoto, dove ancora oggi la sede centrale è dislocata, ma allora avreste dovuto suonare al campanello con sopra scritto “Nintendo Koppai”: lontanissima dal mondo videogames, ma non da quello dell’intrattenimento, Nintendo Koppai produceva allora carte da gioco, le cosiddette “Hanafuda”. Queste carte da gioco, fatte a mano, guadagnarono col tempo popolarità sempre maggiore, fino a costringere Yamauchi ad ingrandire la base produttiva per produrre le carte da gioco su scala maggiore… a ben vedere, quindi, il primo grande salto di qualità Nintendo l’ha fatto a questo punto, poco dopo la sua entrata in campo nel pianeta divertimento!
targa.jpgUn altro punto cardine nella storia della Nintendo è quasi buffo da raccontare: il secondo presidente Yamauchi, ovvero il figlioccio di Fusajiro, di nome Sekiryo, intenzionato ad ingrandire sempre di più il business di famiglia anche al di fuori del Giappone, decise di compiere un viaggio per visitare la United States Playing Card Company, unanimemente riconosciuta nel mercato di allora come la compagnia dominante nel settore delle carte da gioco. Yamauchi fu scioccato da quello che vide con i suoi occhi una volta giunto a destinazione: il mito di quella enorme compagnia si sgretolò davanti ai suoi occhi quando vide che tutta quella nomea si basava su… un solo, misero ufficio, nel quale venivano sia prodotte le carte che gestito il loro commercio. Eccoci forse al secondo, grande “turning point” per Nintendo: Sekiryo realizzò che il mercato nel quale si era mosso fino ad allora era limitato, troppo piccolo per le sue aspirazioni. La prima mossa fu quella di attivare una collaborazione con la Disney, per mettere i personaggi del grande Zio Walt sulle card Nintendo… ma non bastava ancora.

Nel 1963 la Nintendo Koppai (sottonominata per il commercio estero “Nintendo Playing Card Company Limited) divenne la a noi più nota Nintendo Company, Limited. Fu il periodo della sperimentazione: nel tentativo di aprirsi nuovi business, lo storico presidente Hiroshi Yamauchi, terzo nella storia della Nintendo, infuse nuove energie e nuovi capitali alla ricerca di un settore dove Nintendo potesse esplodere… i tentativi non furono certo pochi: una compagnia di taxi, una catena di “love hotels” (ovvero alberghi per coppie), un network TV, una catena di alimentari (specializzatasi nel “riso istantaneo”)… nel periodo fra il 1963 e il 1968, Nintendo fu tutte queste cose, ed anche un aspirapolvere giocattolo controllato a distanza chiamato “Chiritory” (questo nome si ripresenterà addirittura anni dopo… non vi ricordate? Era il 2003, in Wario Ware, Inc : Mega Microgame$)! Tutte questi tentativi fallirono, e dopo le Olimpiadi di Tokyo anche il mercato delle carte da gioco crollò, lasciando la Nintendo alle corde (leggende metropolitane narrano che gli stocks di Nintendo rimasero ad un valore ridicolo: soli 60 yen!).

Sommersa dai debiti, Nintendo decise di buttarsi in un business problematico sul territorio giapponese: quello dei giocattoli. Nella terra del Sol Levante grossi gruppi come Bandai e Tomy facevano da anni la parte del leone; inoltre va precisato come il ciclo di vita di un prodotto come i giocattoli per bambini sia effettivamente brevissimo: bisognava essere sempre aggiornatissimi, e presentare al mercato nuovi prodotti con nuove features in continuazione. Tutti questi dettagli sembravano non dare i migliori auspici, allora indispensabili per garantire una buona partenza… in realtà era invece l’inizio di una nuova era, per Nintendo.

ultrahand.jpgE’ in questo frangente che, ancora una volta, Yamauchi ebbe un’improvvisa e proficua idea: mentre osservava i suoi operai al lavoro in uno stabilimento per la produzione, egli notò uno strano aggeggio, una specie di braccio estendibile, poggiato sul tavolo di uno degli ingegneri addetti alla manutenzione, tale Gunpei Yokoi. Era una specie di braccio allungabile, la cui costruzione si basava sul meccanismo delle leve, con alla estremità due manine stilizzate… Yamauchi lo trovò geniale, ed ordinò seduta stante a Yokoi di avviarne la produzione per il periodo natalizio dello stesso anno. Nacque così la “Ultra Hand”, un successo paradossalmente enorme, destinato a vendere 1.2 milioni di unità e ad entrare nell’immaginario collettivo degli anni ‘70. Yokoi venne promosso dai suoi banali compiti di mantenimento ingegneristico, diventando un responsabile dello sviluppo dei prodotti.

I tempi erano maturi, e una nuova figura, certamente la più importante nella storia di Nintendo, fece il suo ingresso in scena: Shigeru Miyamoto. Yokoi iniziò ad occuparsi del monitoraggio del lavoro di Miyamoto, il quale nel periodo di ricerca e sviluppo apprese molto dalla visione creativa proprio di Yokoi.

I primissimi passi di Nintendo nell’era elettronica avvennero… con le carte, ancora una volta. Nel 1978 apparve il Computer Othello, seguito poi dal Radarscope e da Donkey Kong. Erano i primissimi anni ’80, e proprio con Donkey Kong il nome di Miyamoto cominciava a farsi strada, spiazzando poi tutti con il primissimo Mario Bros. Il videogame era ancora considerato solo un riempitivo, delegato alla sala giochi… Nintendo seppe vedere oltre, e con i primi Game & Watch portò il gaming direttamente nelle mani dei giocatori… dovunque essi fossero.
hiroshi yamauchi.jpgArriviamo così al 1985, l’anno della consacrazione di Nintendo come “la mamma del videogioco” così come oggi lo conosciamo. Il Nintendo Entertainment System (NES) ed il Game Boy (GB) irruppero sul mercato… e fu subito un clamoroso successo. Da allora Nintendo ha continuato a produrre hardware e software, sempre nel segno dell’intrattenimento di qualità. Ma è giunto il momento di valutare nel dettaglio le produzioni, lungo il corso del tempo, della Grande N.



Approfondimenti:


Ultimo aggiornamento ( mercoledì 23 settembre 2009 19:30 )
 

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