Advertisement
Advertisement









Password dimenticata?
Nessun account? Registrati

 




Wii would like to play… dal Nes al Wii!
giovedì 12 luglio 2007 11:55
La storia di Nintendo nel mondo dei videogames ha radici ben piantante nella fine degli anni ’70, ed i germogli, cioè le sue ultime creazioni, sono ben visibili ai giorni nostri… ma nel mezzo che c’è stato? Un passo alla volta, vediamo come si è giunti dallo schiacciare bottoni al colpire palline da tennis come sui campi assolati…


- I TV games
Nintendo partì fin da subito col piede giusto, avvicinandosi alle esigenze dei giocatori. Immediatezza e semplicità: ecco quindi 5 semplici scatolotti, 5 consoles differenti, ciascuna disegnata per giocare ad uno specifico gioco o set di giochi. Proprio come Pong, i TV games di Nintendo erano facilissimi da collegare a qualsiasi TV, e permettevano un intrattenimento immediato e diretto… ma bisognava rendere il tutto più longevo. Come? Beh, ad esempio implementando la possibilità di cambiare gioco, magari con delle cartucce… e magari permettendo di giocare in compagnia…


- Nintendo Entertainment System (NES) (1983 – 1994)
nes.jpgIl Nintendo Entertainment System, o abbreviato NES, è la console a 8 bit che Nintendo distribuì su larga scala (America del Nord, Brasile, Europa, Asia ed Australia). In Giappone questa venne rinominata “Famicom” (cioè Family Computer). Le cifre parlano chiaro: con più di 60 milioni di consoles vendute nel mondo, il NES è certamente la console di maggior successo e diffusione. E’ grazie al NES che concetti come il videogioco ed i suoi generi, o lo sviluppo delle terze parti, sono nati. Altro grandissimo merito del NES fu quello di rivitalizzare il commercio del settore, che dopo il disastroso crash del 1983 correva il rischio di sparire del tutto,  etichettato come “totalmente improduttivo”. Quando tutti erano pronti ad abbandonare il business videoludico, ancora una volta Nintendo e Yamauchi riuscirono con innovazione e semplicità a ridare vita ad un settore giovane ma già logoro. Super Mario Bros., capolavoro assoluto di game design e giocabilità, venne sviluppato totalmente per il NES, e certamente a tale titolo vanno attribuiti gran parte dei meriti per le vendite roboanti della console.


- Super Nintendo Entertainment System (SNES) (1990 – 2000)
snes.jpgIl Super Nintendo Entertainment System, (chiamato indifferentemente SNES, Super NES o Super Nintendo), fu la naturale evoluzione del NES, passando dagli 8 ai 16 bit. Anche questa volta Nintendo diede nome diverso alla console sul territorio giapponese (Super Famicom o Super Family Computer) mentre nella Korea del Sud venne commercializzato come Super Comboy (e venne distribuito dalla Hyundai Electronics).  Lo SNES fu un vero grande successo a livello mondiale: il NES aveva zoppicato nelle regioni PAL, ma lo SNES riuscì anche dove il suo predecessore aveva fallito. Nonostante la crescente concorrenza, soprattutto da parte della SEGA, allora ancora impegnata sul fronte hardware, lo SNES si dimostrò ancora una volta la miglior console dell’era 16 bit, sia come distribuzione sia come vendite (più di 49 milioni di consoles nel mondo).


- Nintendo 64 (N64) (1996 – 2002)
n64.jpgIl Nintendo 64 (conosciuto anche come N64) fu il 3 esemplare per il mercato internazionale delle home consoles targate Nintendo. Fu la console della rivoluzione: molti dei titoli studiati per questa piattaforma rivoluzionarono nel vero senso del termine il gameplay (basti pensare a giochi del calibro di Super Mario 64, The legend of Zelda: Ocarina of Time o Star Fox 64).

Con l’avvento di Sony e del marchio PlayStation, il N64 riuscì comunque a vendere quasi 33 milioni di unità.



- Nintendo GameCube (GCN) (2001 – 2006)
gamecube.jpgNintendo GameCube si trovò a lottare in un mercato dove la concorrenza si faceva sempre più agguerrita: non solo Sony e SEGA (che stava per soccombere nel mercato hardware), ma anche la grandissima Microsoft lanciarono sistemi d’intrattenimento casalingo competitivi (PlayStation 2, Dreamcast e Xbox). Originariamente il GameCube avrebbe dovuto chiamarsi Dolphin (potete tutt’ora verificarlo, guardando al numero di modello sia della console stessa che degli accessori), e si presentò fin da subito attraente grazie al suo look compatto e semplice. Messa sul mercato ad un prezzo inferiore rispetto alle concorrenti, il GameCube fu la prima console della Nintendo a sfruttare il supporto su CD ottico invece delle consuete cartucce. Nintendo GameCube ha venduto ad oggi poco più di 20 milioni di consoles nel mondo, subendo pesantemente le cifre della concorrente Sony con il clamoroso successo di PlayStation 2. 


- Wii (2006 – Oggi)

wii.jpgSe c’è una cosa che la storia di Nintendo insegna è che non sempre da una sconfitta deve derivare l’abbandono. Fedele allo spirito della tradizione nipponica, Nintendo ha saputo rialzarsi dopo il passo falso del GameCube, proponendo, ancora una volta, un punto di svolta innovativo quando gli altri decidono di seguire una strada già battuta. Wii (pronunciato come “we”, “noi” in inglese) succede al GameCube solo cronologicamente, dacché abbandona completamente gli schemi di gioco fin’ora in vigore. Conosciuta dagli addetti ai lavori con il nome in codice “Revolution”, Wii si presenta sul campo di battaglia della console war certamente molto meno minacciosamente delle avversarie (PlayStation 3 di Sony e Xbox360 di Microsoft),  ma con cifre e vendite che fin dai primi mesi hanno dimostrato il valore del prodotto. Il punto di rottura con il passato videoludico è rappresentato soprattutto dalla nuova interfaccia: il controller wireless abbinato al Wii, il Wiiremote, è in grado di captare tutti i movimenti del giocatore nello spazio 3D, permettendo così una nuova e migliorata possibilità di intrattenimento rispetto ai pads tradizionali, ormai densi di bottoni e complessi da maneggiare per i neofiti. Il Wiiremote viene abbinato ad una ulteriore periferica, il Nunchuk, che a sua volta aggiunge nuove possibilità di motion sensing e controlli, per chi vuole, più tradizionalmente riconducibili al pianeta videogames.

Oltre a questo, Wii è anche la prima console “che non dorme mai”: grazie alla modalità denominata WiiConnect24, Wii è in grado di sostenere uno stand-by fittizio, che la mantiene collegata in WiFi alla rete internet per scaricare aggiornamenti, notizie, o scambiare contenuti con altri utenti. I consumi ridotti e la bassissima emanazione di calore da parte dei componenti elettrici fanno di Wii la console più economica e meno rumorosa attualmente sul mercato. Oltre a ciò, sui territori USA e PAL la console è venduta unitamente ad un gioco, Wii Sports, che si è dimostrato la vera “killer application” per Wii, attirando nuove tipologie di giocatori che prima dell’avvento di Wii non avevano mai nemmeno impugnato un controller. La soddisfazione dei clienti e le vendite in tutto il mondo sembrano dare ragione a Nintendo e alla sua “rivoluzione videoludica”: al 1 giugno 2007 Wii ha venduto più di 7 milioni di unità, un risultato incredibile per una console in commercio da meno di nove mesi.

Nonostante molti dati tecnici rendano Wii inferiore alle consoles concorrenti, i consumatori hanno dimostrato di prediligere ancora una volta il prodotto Nintendo: ad aprile 2007, il Wall Street Journal decanta il successo della strategia Nintendo, che ha visto salire i suoi profitti del 77% nell’anno fiscale, in gran parte grazie a Wii ed al clamoroso successo della console portatile Nintendo DS.


Gaming everywhere

Nintendo è sempre stata dominatrice nel campo dei videogiochi portatili. Due sono i brand vincenti che da generazioni tengono compagnia nei luoghi più disparati agli affezionati del mondo videoludico; affezionati dei quali, negli ultimi anni, hanno iniziato a far parte insospettabili range d’utenza, quali anziani ed adulti, grazie all’innovazione introdotta nei sistemi di controllo.


- Game Boy (1989 – 2007)
Game Boy, come marchio, ha dato il nome a diverse linee di consoles portatili, tutte riconducibili a Nintendo: se contiamo tutte le consoles a marchio Game Boy notiamo una cifra impressionante di unità vendute… 188 milioni nel mondo. Il primo Game Boy con circa 70 milioni di unità, il Game Boy Color con 50 milioni, il Game Boy Advance con quasi 80 milioni. Ed è proprio quest’ultimo esemplare, l‘Advance, ad aver visto il maggior numero di evoluzioni, con la varianti SP (super pocket) e Micro.

ImageImageImageImageImage

- Nintendo DS (2004 – Oggi)
ds.jpgNintendo DS (abbreviato spesso in NDS o semplicemente DS) è la prima console a disporre di due schermi, uno dei quali supporta la funzione touch screen. Dispone inoltre di un microfono integrato e supporta il WiFi (sia in locale che in remoto). La sigla DS non ha mai avuto una vera e propria chiarificazione: DS stava certamente agli albori del progetto per Developers’ System, anche se Nintendo ha più volte chiarito come possa significare anche Dual Screen. Il progetto, agli inizi della lavorazione, venne nominato “Nitro”.

Dopo due anni dalla commercializzazione del modello base, Nintendo ha rilasciato nel 2006 una versione aggiornata del DS, il Nintendo DS Lite, che oltre ad essere più compatto e leggero, dispone di schermi retroilluminati regolabili in intensità. Nintendo DS e Nintendo DS Lite hanno ad oggi venduto più di 40 milioni di unità nel mondo, confermando un successo non pronosticato da nessuno quando la console venne presentata: ds lite.jpgallora il DS venne tacciato di eccessiva lontananza dagli standard di gioco.

Ancora una volta Nintendo ha avuto il coraggio, la forza e la fortuna di disegnare con le proprie mani una nuova strada. Nintendo DS, implementando la funzionalità touch, ha avuto il pregio di aprire la strada ad una serie di giochi intuitivi e semplici, anche se profondamente giocabili, denominati Touch! Generation, adatti a chi non ha mai videogiocato così come agli appassionati di sempre.  
Ultimo aggiornamento ( domenica 22 luglio 2007 14:02 )
 

Cosa ti ha colpito di più del neo annunciato 3DS?
 
 



Advertisement



Mappa del sito
Creative Commons License  Le recensioni di Nintendomain sono pubblicate sotto una Licenza Creative Commons.
All logos and trademarks reproduced in this site are registered by their respective owners. There is no intent of violation of such copyright.