
Quei ragazzacci della DreamWorks sembrano aver fatto centro ancora una volta: dopo i successi planetari targati Shrek e Kung Fu Panda, ecco riapparire i maestri dell’animazione con un nuovo film,
Dragon Trainer, che ci catapulta nelle fredde lande dei vichinghi e degli animali che popolavano il loro immaginario, ovvero i possenti draghi! Poteva Activision esimersi dallo sfruttare la solita, succosa licenza cinematografica per produrre un videogame a tema destinato a tutte le piattaforme disponibili sul mercato? Chiaro che no: ecco quindi che Dragon Trainer approda anche su Wii e DS, sicuramente le due consoles più vicine ai giovanissimi, diretti interessati dalla release di questo prodotto. Staccandosi dalla trama del film, ma sfruttando ad ampie manciate personaggi, atmosfera e setting, Dragon Trainer su Wii ci immerge nuovamente nelle situazioni del film insieme a Hiccup, Astrid e Sdentato!

Il titolo su Wii al primo impatto è più che buono, complice una cosmesi curata che, paradossalmente, non fa sfigurare la versione Wii rispetto a quelle next-gen per PS3 e Xbox360: le textures sono ottime, le cutscenes fluidissime, gli ambienti e i colori ricalcano alla perfezione quelli visti nel film in tutte le sale cinematografiche. Qualche appunto andrebbe mosso nei confronti delle animazioni del personaggio, che quando si muove liberamente negli ambienti sembra sempre un po’ troppo legnoso e meccanico: di tutt’altra risma invece la fasi di combattimento a cavallo del nostro drago, ben realizzate in arene chiuse contraddistinte da dettaglio e fluidità. Solo quando si cambia manualmente l’inquadratura (tramite il D-Pad) il framerate tende a calare, ma è un problema al quale si ovvia facilmente lasciando le cose così come stanno. A completare il discorso sul comparto tecnico giunge poi l’audio, interamente in Italiano, che si presenta decisamente sopra gli standard di queste produzioni. Anche le musiche di sottofondo, riprese in larga misura dal film stesso, sono di pregevole fattura: unica nota dolente la riproposizione troppo frequente delle stesse, che alla lunga tendono ad annoiare.

Mano a mano che ci si immerge nel gioco vero e proprio si scopre che
Dragon Trainer è un insieme di diversi generi, dal punto di vista videoludico: a una componente di lotta fra draghi, vero fulcro del gioco, conferisce una tinta da brawler all’esperienza, che si arricchisce poi di una fase esplorativa dove invece guideremo il personaggio alla ricerca di power ups o lungo l’espletazione di determinate missioni affibbiategli di volta in volta. Va poi aggiunta a questa blanda componente esplorativa la gestione delle statistiche del drago, che va potenziato e gestito in ogni aspetto – dal riposo alla forza, dalla fame alla velocità – come in un molto elementare RPG. Le fasi di esplorazione e di farming sono però un mero riempitivo, e non sono in alcun modo distintive all’interno del quadro generale di gioco: Dragon Trainer rimane soprattutto un brawler, un insieme di sfide fra draghi in un torneo che celebra l’annuale festa dedicata a questi possenti animali nel villaggio di Hiccup e Astrid (da questo punto di vista la “trama” del gioco lo colloca dopo gli eventi narrati nel film, che quindi aiuterebbe a capire meglio tutto se visto prima di giocare).

A fare da ulteriore riempitivo concorrono gli ultimi due aspetti della produzione Activision, ovvero i minigames e la possibilità di customizzare i nostri draghi (procedendo nel gioco arriveremo ad averne a disposizione fino a 4). Fra i minigames va citato quello nel quale, sfruttando i getti di fuoco del nostro dragone, potremo scolpire statue di ghiaccio: idea interessante, ma non ottimamente realizzata a causa di controlli (via Wiimote e Nunchuck) che non sempre risultano efficaci; la mancanza del corretto feedback fra input e risposta a schermo si fa sentire anche nei combattimenti, dove a volte la combo viene persa non tanto per nostra mancanza di riflessi, quanto per lentezza nell’interpretare le gestures. I più giovani infine non potranno esimersi dallo sperimentare nuove mostruose creazioni grazie alla possibilità all’interno del gioco di trasformare ogni drago per forma, colore e potenzialità!
Concludendo:
Se
Dragon Trainer, nella sua trasposizione videoludica, vuole essere un prodotto dedicato ai giovanissimi fans dell’annunciato successo videoludico, allora ben venga: manca di profondità e forse di polish – soprattutto nei controlli -, ma sa far bene il suo dovere regalando ore di divertimento nell’universo draghesco della DreamWorks. Tutti i videogiocatori con qualche annetto di più sulle spalle, al contrario, farebbero meglio a cercare altrove un passatempo infestato di draghi, visto che potrebbero rimanere scottati dalla mancanza di contenuto e, in generale, di gameplay puro.
Grafica: 7
Inaspettatamente valido per essere un prodotto che sfrutta una licenza cinematografica. Sorprendentemente vicino alle versioni next-gen sia per qualità grafica che per fluidità, ha tutti i tratti del film riproposti a schermo in modo efficace e plausibile. Qualche problema rimane nelle animazioni dei personaggi umani e nelle collisioni fra poligoni nelle fasi di lotta.
Sonoro: 7
Interamente in italiano, con musiche e motivi ripresi dal film. Le parti recitate, pur se convincenti, sono forse un po’ troppo brevi e ripetitive, così come i loops musicali delle sfide o i sottofondi di quando si gira nel villaggio.
Giocabilità: 6
Le diverse componenti del gioco si intersecano lasciando però solo a livelli superficiali ogni singolo aspetto. Il gioco è basato fondamentalmente sulle fasi di combattimento fra draghi, mentre esplorazione e farming sono meri riempitivi. Incide negativamente la scarsa precisione dei controlli, che rende difficile il raggiungimento delle combo negli scontri.
Longevità: 5,5
La durata dell’esperienza di gioco è direttamente proporzionale alla cura e all’attenzione che metterete nel cercare di potenziare e “modificare” il più possibile il vostro drago. Se il miglioramento delle statistiche e l’inventiva artistica non sono per voi un problema, allora Dragon trainer saprà darvi parecchie ore di gioco, se, al contrario, cercate azione e avventura vi ritroverete dopo breve a cercare altrove…
GLOBALE: 6
Dragon Trainer è un prodotto dedicato e confezionato per ammaliare i giovani fans del film in tutte le sale europee. Con questa premessa non è difficile immaginare tanti giovani videogiocatori alle prese con gli scontri cartooneschi e le personalizzazioni più astruse del nostro amico alato; i videogiocatori più smaliziati ed esigenti farebbero però meglio a starne alla larga, perché pur offrendo diverse tipologie di gioco, Dragon Trainer non riesce ad approfondirne videoludicamente nessuna. Un divertente passatempo, insomma, per chi ha trovato irresistibile l’ultima fatica cinematografica DreamWorks, o per chi non riesce a dimenticare le avventure di Hiccup e del suo fido drago nero!
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