
Quando Endless Ocean si è presentato sul mercato in pochi credevano che avrebbe avuto un qualsiasi tipo di successo, vista la particolarità del gameplay e il target misto al quale si sarebbe necessariamente rivolto. Pur non conoscendo le cifre specifiche di vendita, ci ha sorpresi ancora di più vedere come, a distanza di più di un anno, sia addirittura arrivato un seguito, indice del fatto che evidentemente il predecessore male non ha fatto. Rispetto al precursore, però, sono davvero tante e di rilievo le modifiche introdotte in
Avventure negli Abissi, il seguito di Endless Ocean che arriva oggi nelle nostre consoles. E sappiate fin d’ora che stavolta non si tratterà solo di fare scuba diving in completa libertà, ma di immergerci in acque misteriose alla ricerca di artefatti, rovine, percorsi specifici… il tutto per scoprire il mistero del Canto del Dragone!
Resisi conto dell’evidente mancanza di mordente lamentata nel primo capitolo, i ragazzi di Akira (lo studio dietro la produzione di Endless Ocean) hanno deciso stavolta di mettere in campo tanti contenuti in più, una modalità storia vera e propria e mappe esplorabili molto più vaste, profonde e intricate.

Rispetto al primo exploit subacqueo quello che salta subito agli occhi è la maggiore attenzione al dettaglio videoludico di per sé: non siamo più a cospetto di un acquario virtuale navigabile, ma di vere e proprie porzioni di oceano da esplorare alla ricerca costante di qualcosa. Volendo comunque accontentare chi si è cimentato con soddisfazione nel primo capitolo, però, tutti questi tasks sono stati mantenuti su un piano dilettoso, di modo che chi voglia procedere a ritmi forsennati possa farlo, mentre chi vorrà solamente farsi una nuotata fra multiformi specie sottomarine troverà uguale diletto.
Dal punto di vista tecnico poco è stato fatto per migliorare la produzione: Akira non è certo uno studio mastodontico ultra finanziato, e si vede. Va comunque detto che
Endless Ocean 2 è un prodotto ben confezionato nelle sue parti chiave, con le sezioni sott’acqua (che rappresentano più dell’80% del gioco nel suo complesso) a fungere da gemma nel quadro totale; anche stavolta, invece, sono da tralasciare completamente le sezioni all’asciutto, con personaggi legnosi, ambienti spogli e una generale mancanza di polish.

Ma poco male, perché come dicevamo
Endless Ocean 2 è ancora una volta e soprattutto un’avventura sottomarina, e quando ci immergeremo boccaglio alla mano la qualità visiva sarà molto, molto buona. I pesci, le strutture sommerse e la flora subacquea sono tutti riprodotti fedelmente e molto ben animati, dando al pacchetto un valore di spicco nella ludoteca Wii. Spiace però, stavolta, dover far pesare una scelta biasimabile per quanto concerne il sonoro: sparito il supporto agli MP3 nella nostra scheda SD, dovremo sorbirci un accompagnamento musicale davvero snervante e sottotono, qualitativamente parlando. Gli effetti invece sono ripresi di peso totalmente dal primo capitolo, a ulteriore riprova di una non irreprensibile attenzione al dettaglio.

Il gioco vero e proprio, quindi, si basa sull’esplorazione libera, anche se stavolta un sistema di missioni e obiettivi è stato implementato, aggiungendo così una profondità e una tipicità all’intero impianto di gioco che era sconosciuta al diretto predecessore. Immergendoci potremo quindi decidere se affrontare i diversi compiti che ci verranno proposti in modo veloce, ordinato o libero, seguendo autonomamente l’indole di ciascuno e approfittando delle vaste aree esplorabili messe a disposizione del giocatore. Ma l’aggiunta che vogliamo lodare più di ogni altra è finalmente il pieno supporto a WiiSpeak, cosa che permetterà la chat vocale nelle sessioni multiplayer online: è davvero affascinante immergersi con un amico, esplorare i fondali e scambiarsi pareri o semplici chiacchiere come due veri sub! La sola aggiunta della chat vocale, rispetto al predecessore, dopo attenta prova può tranquillamente valere da sola il prezzo del biglietto, tanto da spingerci a dire che le riserve tenute in occasione del primo Endless Ocean possono tranquillamente venire accantonate:
Endless Ocean 2 Avventure negli Abissi è un titolo che ha tanto, tantissimo da offrire, qualsiasi videogiocatore voi siate!
Concludendo:
Sicuramente non un passo avanti epocale dal punto di vista tecnologico, ma un deciso miglioramento dal punto di vista della giocabilità pura:
Endless Ocean 2 accantona per la maggior parte i ritmi blandi e spensierati del primo capitolo e punta tutto su profondità di gioco e obiettivi da raggiungere. Non siamo più in un acquario virtuale, ma in un microcosmo perfettamente ricreato, all’interno del quale, con i tempi che preferiremo, andremo a svolgere missioni e a ricercare determinati obiettivi. Consigliato a braccia aperte davvero a tutti, veterani o novellini che siate!
Grafica: 7,5
Le aree all’aperto rimangono la vera pecca di questo titolo, triste eredità del predecessore. Le parti sottomarine, che sono la vera anima qualitativa e quantitativa del gioco, sono ancora una volta molto buone. Va detto che i passi avanti rispetto al primo capitolo sono praticamente nulli…
Sonoro: 5
Assolutamente ingiustificata la mossa di togliere il supporto agli MP3 (rimpiangiamo notevolmente il non poter più ascoltare Enya mentre carezziamo una balena… sigh… ), quello che rimane sono gli stessi effetti e una colonna sonora, se possibile, ancora più anonima.
Giocabilità: 9
Tanto da fare, con una struttura modificata grazie all’aggiunta di missioni e tasks specifici. C’è sempre tanta libertà di movimento, ma i giocatori più smaliziati avranno pane per i loro denti. Peccato per alcuni controlli ancora un po’ legnosi (la rotazione del personaggio in acqua, ad esempio) e per alcune sporadiche sezioni di gioco assolutamente da rivedere (chi ha detto “missione nell’artico”?).
Longevità: 9,5
Contenuti quantitativamente e qualitativamente ampliati, un online finalmente completo, arricchito dal supporto alla chat vocale… ora sì che si ragiona! Forse un po’ più d’azione in certi frangenti, e una piccola smussatura alla componente in single player (a lungo andare l’ambiente marino risulta un filino monotono!) potrebbero dare a questo titolo la spinta che servirebbe per collocarlo fra gli imprescindibili!
GLOBALE: 8,5
Endless Ocean 2 è sicuramente migliore del suo predecessore, ma non solo: è anche un videogame nel senso più classico del termine, non un mero passatempo digitale da osservare più che da giocare! Ha profondità e spessore, ha missioni e obiettivi, ha fascino e carisma. Manca in alcuni punti chiave della produzione (nota davvero dolente il comparto audio, così come gli inesistenti passi avanti dal punto di vista tecnico), ma riesce a riavvicinare i giocatori classici, stuzzicando i casual. Da provare anche se il primo capitolo vi aveva lasciati interdetti… buona immersione a tutti!
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