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[Hands-On] Monster Hunter 3 provato per voi!
venerdì 05 febbraio 2010 17:27
Quando varchiamo la soglia dell’ingresso a mattoni rossicci della Fonderia Napoleonica Eugenia a Milano, location suggestiva scelta da Nintendo per la presentazione alla stampa della versione PAL di Monster Hunter 3, sembra davvero di entrare in uno degli ambienti del titolo di Capcom distribuito in Europa proprio dalla grande N. Ad accoglierci, oltre ai volti noti dell’industria videoludica italiana, ci sono anche loro, gli sviluppatori della serie. In pochi se li sarebbero aspettati, di persona, così giovani! Eccovi il resoconto del nostro pomeriggio a provare, per voi, Monster Hunter 3!

Nelle molte postazioni di gioco predisposte era possibile provare la modalità avventura, l’arena mode e anche un ambiente disposto per il gioco online. Molte erano le domande che la maggior parte dei nostri utenti ci aveva posto riguardo questa attesissima produzione di stampo nipponico che per la prima volta approda sulle nostre consoles Nintendo: abbiamo disquisito a proposito di tutto questo con Maurizio Cassano, brand manager Wii. Tanto per cominciare, i ringraziamenti erano d’obbligo: la cosiddetta utenza hardcore è stata unanimemente riconoscente a Nintendo per aver deciso di portare questo terzo capitolo, esclusivo per Wii, anche in territorio europeo. Troppo spesso infatti questi titoli di caratura rimangono confinati nel mercato orientale, che vede fiorire numerosi episodi di serie prestigiose (sintomatico il caso dei vari Tales of di Namco, ad esempio) ma che rarissimamente vengono localizzati o trasposti per l’audience occidentale. Non è stato così fortunatamente per il terzo capitolo della saga Monster Hunter, vero e proprio marchio di culto nella terra del Sol Levante e miniera d’oro per Capcom, che ne detiene i diritti. Ancora una volta potremo proiettarci in un universo dai chiarissimi elementi fantasy, infestato da mostri vicinissimi per caratteristiche e dimensioni ai preistorici dinosauri, nel tentativo di abbatterne il maggior numero possibile e liberare le diverse aree abitate. Un sol uomo, la sua arma, il nemico enormemente grande e minaccioso: questi i tre elementi chiave del gameplay di Monster Hunter, capaci da soli di creare tutto un universo di giocatori che hanno saputo sposare appieno la definita mentalità che sta dietro al prodotto.

Ma non si tratta in tutti i sensi di un porting diretto del prodotto giapponese: Monster Hunter 3, oltre a vantare nuove armi e add-on per il nostro personaggio, può altresì contare su un comparto online arricchito dalla chat vocale (confermatissimo infatti il supporto a WiiSpeak) e dai server Capcom, che ci è stato confermato saranno dedicati alla sola utenza europea (ne consegue che non sarà possibile coalizzarsi o sfidare, via Wi-Fi Connection, i giocatori del Sol Levante). Anche in Europa, infine, il titolo verrà presentato in due differenti bundles, uno con il Classic Controller nella sua versione Pro in colore nero o, in alternativa, anche con WiiSpeak per chi già non possedesse la periferica indispensabile alla comunicazione via voce.

Più che per le domande di rito e le curiosità presentate da molti, però, l’occasione è stata ghiotta per mettere finalmente mano a una versione comprensibile del software, che si è mostrato in tutte le sue caratteristiche salienti e nei tratti distintivi che ne hanno fatto la fortuna videoludica. Un adventure/action/RPG in terza persona, sostanzialmente, con una marea di contenuti di contorno fra oggetti, potenziamenti, statistiche, missioni e locations da visitare. Dal punto di vista tecnico non si può non elogiare la produzione per tantissimi aspetti che la collocano fra i migliori titoli visti su Wii: la direzione artistica, tanto per cominciare, è delle migliori, con squarci e paesaggi mozzafiato a cavallo fra le diverse condizioni geografiche rappresentate. Passeremo da canyon a cascate, da laghi cristallini a aree paludose, da foreste lussureggianti a caverne oscure e umide: l’attenzione al dettaglio, da questo punto di vista, è notevolissima; non si può dire lo stesso per il fastidioso effetto di compenetrazione poligonale con il quale i fans storici della saga hanno da tempo imparato a fare i conti: complice il numero mastodontico di oggetti utilizzabili nel gioco pare ci dovremo rassegnare a vedere poligoni che si accavallano (come nel caso delle spade più grandi, o dei boss più mastodontici) creando un poco consono effetto di “immersione” nella materia. Le animazioni invece appaiono fluide e convincenti, così come molti degli effetti utilizzati (molto suggestivo in alcuni casi il blur per l’orizzonte) e la luminescenza di alcune superfici durante le notti di luna.

Il sonoro, scarno come da lunga tradizione Monster Hunter, vanta alcuni pezzi di accompagnamento orchestrale, mentre tutto il resto nel gioco è lasciato ai meri effetti, il cui campionario ci è sembrato abbastanza variegato, anche se mai davvero eccellente. I controlli, che nei nostri test ci hanno sempre visti impugnare il Classic Controller Pro, rispondono molto bene, anche se è necessaria una padronanza che, evidentemente, va acquisita con tempo e dedizione. Gli spostamenti nelle arene di gioco, suddivise in macroaree nella mappa di navigazione, avvengono con caricamenti frequenti ma tutto sommato molto brevi, e offrono di volta in volta delle vaste sezioni all’interno delle quali muoversi liberamente per darsi alla caccia e allo svolgimento delle differenti missioni. Le lotte avvengono con combinazioni di colpi orizzontali e verticali, forti e lenti, veloci ma meno efficaci, contribuendo a creare compiutamente l’atmosfera di una sfida costantemente impegnativa e anche, diciamolo serenamente sapendo di fare la felicità di molti, a tratti anche frustrante; è giusto che sia così, perché è quella la sensazione di impotenza e di “missione disperata” che coglie il giocatore  quando si trova di fronte a bestioni alti come un palazzo… o anche di più. Molto importante, fin da subito, è la scelta del nostro alter ego digitale: un cacciatore armato troppo pesantemente sarà sì fortissimo e dannoso, ma anche lento e molto vulnerabile nei suoi spostamenti all’interno delle aree di gioco; aspetti, questi, che i veterani della serie ben conoscono, visto che costituiscono tutta la profondità di gioco che ha conferito il successo al brand. Potendosi avvalere di una sterminata modalità storia, così come ci è stata presentata dagli sviluppatori, e di tutte le opzioni associate al multiplayer, che punta a diventare il più longevo e profondo fra quelli disponibili per Wii, Monster Hunter 3 è sicuramente uno dei candidati a "Titolo dell'anno" per gli hardcore fans Nintendo...

… cosa rimane da dire? Eh, lo sappiamo… la data d’uscita! Bocche cucite in tal senso, ma la data generica d’aprile è confermatissima, come si è premurato di sottolineare tutto il personale specializzato presente in loco. La sensazione è che un venerdì di aprile a scelta fra il 16 e il 23 sarà decisamente infestato di mostruose e gigantesche creature, solo su Wii!

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Ultimo aggiornamento ( venerdì 05 febbraio 2010 17:42 )
 
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