
Ci sono differenti aspetti che possono colpire, a prima vista, quando si guarda in direzione di
Final Fantasy Crystal Chronicles nella sua seconda incarnazione ufficiale su console casalinga Nintendo: dopo l’exploit arrivato su GameCube, che appassionò pochi convincendo più che altro per la cifra tecnica e la qualità del character design più che per il ripetitivo e anonimo gameplay, Square ci riprova, e dopo una serie di più o meno riusciti prodotti per DS ripresenta il franchise stravolgendo non poco le carte in tavola. Non si capisce per quale motivo non si possa virare decisamente verso una più conservativa e classica soluzione, per l’appunto, “à la Final Fantasy”, ma anche stavolta più che un RPG gli utenti Wii si troveranno fra le mani quello che ha tutte le caratteristiche di un adventure. Con più di quattro anni di sviluppo alle spalle, e un intero mondo da esplorare liberamente nei panni di quel simpatico spaccone di nome Layle, quello che manca a
Crystal Bearers non sono di certo i contenuti nudi e crudi… ma qualcosa, evidentemente, manca eccome. Vediamo se tali lacune inficiano il lungo atteso capitolo della saga o se tutto sommato possiamo ritenerci soddisfatti…

Iniziamo col celebrare per l’ennesima volta il fatto che Square fa davvero le cose per bene quando si parla tecnicamente: ancora una volta la serie Final Fantasy, e in particolare la sottoserie
Crystal Chronicles, mostra i muscoli con un art design ispirato, colorato, dalle tinte soffuse e dalle ambientazioni suggestive. Rispetto a molti episodi della saga madre sono soprattutto gli ambienti chiusi a ricordare capitoli come il decimo e il dodicesimo, con maree di personaggi non giocanti a infestare città e abitazioni. Meno efficaci le aree aperte, che pur essendo ben rappresentate non riescono a presentare una congrua quantità di dettagli a schermo, cadendo a volte nell’anonimato. Non mancano però anche in questo senso gli esempi di eccellenza, come il bosco autunnale, che riconcilieranno molti fans della saga anche con questo episodio su Wii. Altro marchio di fabbrica arcinoto, le musiche e i sottofondi, risultano essere decisamente gradevoli, con alcuni motivi davvero memorabili uniti a un parlato di qualità, che però ogni tanto va sopra le righe per interpretazione. Insomma, appare chiaro dopo la prima ora di gioco come
Crystal Bearers sia un prodotto che vanta la cura tipica delle opere Square, pur non brillando in ogni singolo frangente come accaduto in passato.

E’ però soprattutto nel gameplay e nella modalità di gioco specifica che questo nuovo episodio della serie Crystal Chronicles rompe di netto con il passato: vivremo infatti le avventure di Layle, un giovane ragazzo dotato di poteri straordinari. Layle è uno dei Crystal Bearers, ovvero i portatori dei cristalli, un qualcosa a cavallo fra dei messia e degli iettatori portatori di sventura, guardati in modo diverso a seconda dei contesti; se poi ci aggiungete il fatto che il nostro non ha proprio un carattere facile, risultando il più delle volte o un lupo solitario o un bullo di periferia, alloca capirete ancora una volta dopo poco che in questo ennesimo capitolo Square ha ricreato un micromondo denso di sentimenti, stati d’animo e caratteri differentissimi, mescolando non poco le carte in tavola. Si è inoltre stravolto quello che il modo di procedere nel gioco: lontano anni luce dal classico RPG di stampo nipponico, con
Crystal Bearers ci si va a piazzare fra l’adventure puro e una sorta di action, spostandosi fra città e zone disabitate alla ricerca delle risposte alle tante domande che affiorano all’apparire di un’antica razza creduta scomparsa per secoli. Sia chiaro a tutti: non troverete in Crystal Bearers un RPG come invece il titolo lascerebbe supporre, ma tutt’altro. Sulla qualità specifica di quello che ci troveremo fra le mani, una volta chiarito questi aspetti, si può discutere: ci sono alcune scelte di level design francamente incomprensibili (cosa diavolo sarebbe costato inserire una mappa che permetta di orientarsi efficacemente?

Sempre nella prima ora di gioco, ad esempio, trovare la strada da percorrere nella grande metropoli dove la storia prenderà inizio sarà un’impresa non da poco; e andando avanti col gioco, soprattutto nella seconda metà, le cose non migliorano affatto, anzi…) messe vicine a meccaniche di controllo nelle battaglie che, tutto sommato, risultano fresche e divertenti anche alla lunga.
Square ha sicuramente portato avanti un rischioso bluff con questo gioco: appare incomprensibile come un prodotto in sviluppo per così tanto tempo si possa presentare così controverso e discontinuo nelle sue diverse fasi e parti. Si ha la netta sensazione che qualcosa, lungo il percorso di pianificazione e definizione delle parti, sia andato storto: manca in molti casi la coesione fra macrozone, benché la trama efficace riesca a riunire molte frazioni di gioco. Il movimento del personaggio è libero, il combattimento è gestito quasi completamente utilizzando i poteri di Layle, e quindi sfruttando il puntamento del Wiimote per gestire la gravità e cogliere, sollevare e scaraventare oggetti e nemici: il meccanismo sicuramente funziona, pur necessitando del dovuto training, e risulta congeniale alle differenti fasi di gioco. Altra faccenda che merita menzione è la gestione dei minigames nel gioco, che a seconda dei vostri gusti specifici può rappresentare croce o delizia. Alcuni fra questi sono particolarmente riusciti (sia lode alle corse sui Chocobos!), mentre altri sembrano meri riempitivi e non lasciano sicuramente il segno.

Il problema è la quantità: se ne trova a ogni piè sospinto, e francamente la narrazione non ne trae giovamento (cosa diavolo c’entrano le partite a beach volley di signorine in bikini???). All’interno di un’avventura lunga e godibile (non meno di trenta ore per completarla, lasciando da parte largamente le sidequests) ci sono molti compromessi da accettare per giungere alla fine di quest’ennesima fatica Square… basteranno quelle qualità a farvi ignorare o sottintendere le pecche?
Concludendo:
Con la carenza di RPG su Wii si pensava che questo
Crystal Bearers potesse mettere una buona toppa sulla falla… e invece è il prodotto ad avere “toppato”: non di RPG nippo-style si tratta, ma di adventure dalle pretese un poco squilibrate. La navigazione nella mappa è obbrobriosa, la montagna di minigames partorita lo fa sembrare a tratti un gioco che strizza l’occhio ai casual gamers (e la qualità altalenante degli stessi ne è la riprova più lampante), le boss battles sono tutto fuorché impegnative… eppure c’è del buono in Crystal Bearers, e neanche poco a conti fatti: meccaniche di gioco nuove e fresche, un combat system in real time che sa appassionare alla lunga, una cifra tecnica non eccelsa ma molto buona, personaggi e storia convincenti. L’idea che vi siete fatti di questo gioco a questo punto è determinante: date una chance a Crystal Bearers, perché ciascuno di voi lo potrebbe trovare aderente o meno ai propri gusti… sia però chiaro: non aspettatevi un RPG!
Grafica: 8,5
Ambienti suggestivi ed evocativi, con un gran numero di dettagli nelle aree chiuse e un livello di dettaglio più basso nelle aree aperte. Personaggi ottimamente caratterizzati e grande fluidità in tutti i frangenti. Il prezzo da pagare, però, è un vistoso effetto pop-up.
Sonoro: 8,5
Come sempre su livelli più che buoni, con particolare menzione al parlato; il quale mostra però vette molto alte affiancate a avvallamenti qualitativi inaccettabili, sia nella recitazione che nello script. Si poteva certamente lavorare meglio sulla quantità degli effetti, inoltre.
Giocabilità: 6,5
“Niente RPG, siamo Nintendo”: anche se il trend sembra invertirsi con le ultime produzioni annunciate, nemmeno stavolta riesce ad arrivare su Wii un RPG degno di questo nome. Crystal Bearers mescola diverse meccaniche, a cavallo fra adventure e action, che alternano fasi riuscite a sezioni scialbe. La storia e l’intreccio salvano il tutto, ma è grosso il rimpianto per alcune scelte di gameplay che lasciano l’amaro in bocca.
Longevità: 7,5
Grande quantità di contenuti… qualcosa da ridire sulla qualità degli stessi. L’avventura sarà terminata in circa 30 ore, sidequests a parte. Peccato per la continua e invasiva presenza di minigames che frammentano il ritmo di gioco e, in alcuni casi, risultano addirittura fastidiosi: se riuscirete a conviverci, allora la magia del titolo riuscirà a colpirvi in pieno, conducendovi fino alla fine degli eventi.
GLOBALE: 7
Ci si aspettava di più da un titolo annunciato prima ancora che Wii uscisse sul mercato, e che arriva solo oggi carico di aspettative non mantenute alla prova dei fatti? Assolutamente sì; non per questo però
Crystal Bearers risulta un prodotto dalle connotazioni assolutamente negative: ha carattere, un roster di personaggi suggestivi e carismatici, una qualità tecnica più che buona e tanti, tanti contenuti. Manca però quello che ha reso la saga Final Fantasy lo standard in fatto di RPG: il tentativo di Square è lodevole nelle intenzioni di modifica e superamento, ma non nei risultati. Il nostro consiglio è di provare questo exploit della sottoserie Crystal Chronicles con ben chiaro in mente che non è affatto un RPG quello che state per cominciare, ma un’avventura a sé stante: forse così riuscirete a sottintendere le tante pause nel gioco, sia narrative che di gameplay, che potrebbero allontanarvi dal joypad.
- Questa recensione è un contenuto esclusivo di Nintendomain.it: non è
consentito l'utilizzo o il reimpiego, totale o parziale, delle sue
parti testuali. Ogni infrazione in tal senso costituisce violazione
della normativa sul diritto d'autore, e come tale verrà gestita in sede
legale. -