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[Recensione] Assassin's Creed II: Discovery
martedì 24 novembre 2009 14:56
Pare proprio che Assassin’s Creed, nuovo IP proposto da Ubisoft qualche mese addietro su console next-gen (e con apposita versione ridimensionata per DS), sia destinato a far parlare di sé in ogni caso. Dopo un primo episodio per consoles casalinghe che non seppe mettere d’accordo su tutto critica e pubblico, e un secondo episodio appena uscito che pare aver sbaragliato ogni critica in favore di un prodotto davvero completo, ecco arrivare ancora su DS una versione apposita. Rispetto alla controparte per console next-gen, però, la formula è stata ampiamente rivista stavolta sul portatile Nintendo: parliamo di giocabilità, di gameplay, di grafica… di un po’ tutto! Ecco quindi che Assassin’s Creed II: Discovery porta su DS una ventata di aria fresca, mescolando sapientemente meccaniche 2D con le specifiche della serie… il risultato è un titolo sicuramente gradevole, che pecca in qualche dettaglio, ma che riesce innegabilmente a superare l’esperienza di gioco complessiva offerta dal suo predecessore portatile.

Rispetto al passato episodio, infatti, Discovery palesa fin dal primo istante di gioco alcune evidenti novità: innanzitutto l’aderenza allo spirito e alla trama generale con la versione next-gen è maggiore (le fasi di tutorial vengono svolte in una sorta d’interfaccia provvisoria dell’Animus), e la trama generale prende le mosse direttamente dal capitolo per PS3 e Xbox360, con Ezio a farla da padrone e a seguire le vicende della sua vendetta contro i Borgia. Bastano pochi istanti di gioco inoltre per rendersi conto che il free roaming in simil 3D del precedente capitolo portatile è stato accantonato per proporre piuttosto una sorta di action platformer che rispetta appieno lo spirito dei classici 2D. Con un comparto tecnico davvero sontuoso (raramente abbiamo visto animazioni così fluide e veloci sui piccoli schermi del DS), Assassin’s Creed II nella sua versione portatile mostra i muscoli: personaggi definiti e fluidi (bellissimi i primi piani sulle esecuzioni silenziose dell’assassino italiano), scrolling frenetico e grande attenzione al dettaglio nei paesaggi (che però, a dire il vero, si somigliano un po’ tutti per i primi tre quarti del gioco) fanno di quest’avventura una piccola gemma nella ludoteca DS. Sottotono invece il sonoro, con motivi d’ambiente molto ripetitivi e con effetti davvero troppo scarni; menzione d’onore per il parlato, pur sempre in inglese, ma di eccellente fattura (il gioco, invece, è interamente sottotitolato in Italiano).

Dove però le vere novità vengono a galla è nel gameplay, che come dicevamo fa tesoro dell’esperienza videoludica platform e action per presentare un titolo molto frenetico e divertente, anche se un po’ ripetitivo. Di stage in stage, infatti, guideremo Ezio lungo ambienti che si districano su di una linea immaginaria (ci si sposta solo a destra e a sinistra o in alto e in basso, mai in profondità): se questa scelta può sembrare forse azzardata, va detto che alla prova dei fatti pur nella sua linearità si dimostra molto più aderente allo spirito del gioco originale rispetto al primo exploit della serie su DS. Passare dai tetti dopo corse mozzafiato, arrivare alle spalle di un nemico e freddarlo, trovare una strada alternativa sono tutti elementi di un gameplay arcinoto per i fans di Assassin’s Creed, e questa nuova impostazione rispetta profondamente tali sapori. Con missioni dalle caratteristiche differenti (libera, stealth e fuga) troverete molto divertimento nello scorrere della trama, che accompagna ogni fase di gioco con cutscenes (a inizio e a fine stage) realizzate con l’ottimo motore di gioco.

Unico vero difetto di questo Discovery su DS è forse una ripetitività di fondo molto più che accennata, e che emerge già dopo la prima ora di gioco, unita a una tediosità degli ultimi stages, brulicanti di nemici, all’intero dei quali passare inosservati sarà davvero una sfida ardua. Assassin’s Creed II su DS inoltre risulta forse un po’ troppo breve: vedrete i titoli di coda in meno di otto ore di gioco, e non ci sono unlockables da ricercare una volta terminata l’avventura. Segnaliamo però una primordiale interazione con la fotocamera di DSi: è infatti possibile inserire il nostro faccino nel gioco, che andrà a finire sui manifesti dei ricercati da strappare dalle pareti ingame. Ovviamente, niente multiplayer…


Concludendo:
Gradevole sorpresa questo Assassin’s Creed II su DS. Discovery supera il predecessore Altair’s Chronicles in ogni aspetto: dal punto di vista tecnico prima (eccellenti animazioni) e in quello del gameplay poi (meccaniche 2D assolutamente azzeccate). La ripetitività di fondo, che lo fa sembrare più a un hack and slash che a un action vero e proprio, e la mancanza di subquests o extra limano il valore del prodotto che avrebbe potuto, altrimenti, risultare davvero completo. Da segnalarsi anche una longevità non eccelsa, che però non pregiudica la qualità generale dell’approdo di Ezio sui due schermi Nintendo.

Grafica: 9
Davvero ottima: paesaggi dettagliati, personaggi fluidi, scrolling mega fluido. Peccato solo per la ripetitività del design delle città di giorno, e per i personaggi nelle cutscenes (che appaiono un po’ troppo sgranati).

Sonoro: 6,5
I rumori d’ambiente sono tutti simili fra loro, così come gli effetti in generale. Ottimo invece il parlato (anche se in Inglese).

Giocabilità: 8
Un action dal forte sapore hack and slash, con una componente platform ben riuscita. Occhio alla ripetitività che affiora dopo un poco, complice il genere specifico. Qualche missione extra, qualche sidequest e qualche extra non avrebbero di sicuro guastato… così come una mappa un po’ più efficace sul touch screen!

Longevità: 6
Complice la difficoltà degli ultimi stages la longevità risulta minimamente sufficiente; nessuna spinta a rigiocare il titolo, né per via di extra sbloccabili né per il completamento di statistiche e stages.

GLOBALE: 8

Assassin’s Creed II: Discovery è uno dei migliori action sidescroller disponibili su DS. Rispetto ad Altair’s Chronicles si respira maggiormente l’atmosfera nota a chi con la setta degli Assassini ha imparato a convivere, con fughe rocambolesche e colpi mortali sferrati di soppiatto. L’impostazione 2D ha sicuramente giovato, così come la risistemazione del comparto tecnico e la gestione interamente via tasti… cosa ci sarà bisogno di fare per aspettarsi un capitolo anche su Wii per gli assassini del passato che tanto infervorano i videogiocatori next-gen? Per ora non ci resta che consolarci con questo spin off ben fatto e che, pur coi suoi limiti, riesce a divertirci!

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