
Nel preciso momento in cui abbiamo preso fra le mani il packaging di
Dead Space: Extraction è stata forte la doppia sensazione: da un lato la speranza di un titolo che, per nome e nomea, sua consoles next-gen ha saputo appassionarci e farci rabbrividire; dall’altro i timori legati a un possibile snaturamento dell’esperienza di gioco, dovuto al passaggio dal free roaming ai binari e alla prospettiva in prima persona. Sarebbe stato possibile ricreare le medesime situazioni di panico e terrore anche con queste premesse? Sarebbe riuscito Extraction a convincerci di essere un vero episodio della serie e non uno scialbo spin-off? La risposta fortunatamente è affermativa, e anche se non fate parte della schiera degli amanti dei FPS su binari dovreste davvero dare una chance a questa produzione Visceral Games… perché, credeteci, ne vale veramente la pena.
Il primo impatto con
Dead Space: Extraction è dei migliori: verremo fin da subito catapultati all’interno dell’azione, con il ritrovamento di un manufatto presumibilmente alieno (o umano?) su di un piccolo pianeta roccioso: fin da subito le cose sembrano mettersi per il peggio, e l’eccellente narrazione ci accompagnerà lungo di diversi livelli impregnati di orrore e mostruosità.

Dal punto di vista tecnico Extraction mostra davvero i muscoli, forte di una fluidità buonissima (del tutto assenti le incertezze viste ad esempio in Overkill) e di una quantità e qualità di dettagli davvero di prim’ordine. Sono soprattutto i personaggi a farci gioire gli occhi: i volti sono espressivi, la recitazione (tutta in inglese sottotitolato in italiano) è credibile ed efficace e contribuisce a creare il giusto feeling fra il giocatore e gli eventi rappresentati a schermo. Le ambientazioni, abbastanza varie e mai ripetitive, sono un altro dei dettagli di assoluto rilievo che permettono a Extraction di salire sul podio del miglior sparatutto in soggettiva su binari attualmente disponibile su Wii (il primo contender in ordine di tempo sarà Resident Evil, con Darkside Chronicles… la lotta si preannuncia serrata!).

Per il resto nulla di nuovo da segnalare: le meccaniche di gioco sono le medesime di sempre per il genere specifico, fatta eccezione per alcune aggiunte interessanti legate più che altro all’uso e alla gestione delle armi: non solo puntare e sparare, ma anche cambiare “al volo” tipologia d’oggetto offensivo semplicemente ruotando il polso, e utilizzando il Wiimote con i tasti rivolti verso sinistra. Bella trovata, che con semplicità ed efficacia aggiunge una variabile inedita negli shooters. Il movimento, ovviamente, è gestito in automatico e praticamente sempre offre un’inquadratura ottimale degli eventi rappresentati (pochissimi i casi di cattiva visuale, tutti assolutamente ignorabili); forse solo le tinte un po’ scure del gioco (regolabili comunque nel menu principale o anche durante le fasi di gioco) potrebbero rendere difficoltoso il divincolarsi dai nemici nelle situazioni più oscure.

Come shooter su binari
Extraction si comporta più che ottimamente anche sotto il punto di vista della longevità: sono più di 10 le ore complessive di gioco che, a difficoltà media, ci hanno impegnato in prima battuta; un risultato più che soddisfacente per la tipologia di gioco specifica, e che sicuramente farà la felicità di molti. E’ soprattutto grazie all’eccellente trama, che si dipana mano a mano che ci muoviamo fra gli stages, a tenere incollato il giocatore allo schermo: garantito, avrete i vostri bei momenti di fifa blu mentre giocate a Dead Space su Wii!
Concludendo:
La fatica di Visceral Games va premiata senza dubbio:
Extraction è un prodotto validissimo che, indipendentemente dal vostro genere di gradimento, sa compiacere anche chi non ha particolare confidenza con gli sparatutto su binari in prima persona. Assolutamente eccellente dal punto di vista tecnico, la giocabilità è di prim’ordine e anche la quantità di contenuti non lascerà l’amaro in bocca proprio a nessuno… date una chance a
Dead Space: Extraction, non ne rimarrete delusi!
Grafica: 9
Un piccolo gioiello su Wii: peccato che per vedere tanto e tale bendiddio si sia obbligati all’impostazione su binari…
Sonoro: 8
Assolutamente perfetto… peccato per la mancata localizzazione dell’audio recitato in Italiano. Di grande atmosfera sia le musiche che gli effetti.
Giocabilità: 8,5
Uno shooter su binari in prima persona di assoluto spessore, sia come ambientazione che come gestione dei controlli. Peccato per le poche innovazioni in tal senso: Extraction è un prodotto forse fin troppo classico.
Longevità: 9
Quantità e qualità: gli amanti del genere sanno benissimo quanto fugaci siano, il più delle volte, le avventure su binari… non è questo il caso: Extraction è lungo e avvincente, e può essere rigiocato – per i veri duri – a difficoltà elevate.
GLOBALE: 9
Assolutamente da non perdere questo approdo del survival horror fantascientifico targato Visceral Games su Wii:
Extraction è avvincente, spaventoso per quanto riguarda trama e risvolti narrativi e soprattutto divertentissimo da giocare. Mancano delle vere e proprie novità per quanto riguarda il comparto della giocabilità, ma è innegabile che si sia davanti a un prodotto completo e assolutamente impeccabile, per merito acquisito a pieno diritto nella top ten dei titoli disponibili per Wii. Provare per credere!
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